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Laguna

Giare di Mira: tra laguna, cavane e cippi di conterminazione

L´idea di spingerci in questo tratto di laguna lo dobbiamo ai suggerimenti dell´amico Danilo Passadore.

Il percorso si sviluppa in località Giare si trova a pochi chilometri da Mira (Venezia), tra le cavane (costruzioni per il ricovero delle imbarcazioni di pescatori e cacciatori), in un ambiente salmastro tipico delle valli da pesca che unisce la Riviera del Brenta alla laguna di Venezia, sostanzialmente ancora intatto perché fuori dai grandi flussi turistici.
La zona, formatasi per l´apporto solido del fiume Brenta che anticamente sfociava qui, è conosciuta come Dosso di Giare e rappresenta una porzione di terraferma bonificata (epoca napoleonica) che s´immerge dentro la laguna fra il canale Bondantino e le Valli Serraglia e Contarina.
L´ itinerario per circa sei chilometri (andata e ritorno) si snoda in piena barena, lungo gli argini di conterminazione lagunare, costeggiando le cavane restaurate, ed è adatto a chi ama immergersi in un ambiente naturale nel quale campagna e laguna si amalgamano e dove non è difficile incontrare aironi, fenicotteri e il falco pescatore.
Dalle rive dei canali si potrà notare il contrasto fra la vista a pelo d´acqua della città di Venezia e le ciminiere di Porto Marghera.
Lungo Via Giare si possono notare numerosi edifici rurali, testimonianza dell´antica vocazione agricola di questa zona il cui fiore all´occhiello è rappresentato dalla coltivazione dell´Asparago di Giare (Asparagus Officinalis), che qui cresce alimentato da un terreno tra i più adatti.
La coltivazione, dell´asparago (probabilmente originario della Mesopotamia e molto apprezzato anche nell´antico Egitto) risale ai tempi della Serenissima Repubblica, ma solo nella seconda metà degli anni quaranta la coltura è diventata strutturale.
Dal 1979, si tiene a Mira la Festa dell´Asparago di Giare (Maggio).



Conterminazione lagunare:
I primi progetti di delimitazione della laguna risalgono all´inizio del 1600, ma solo nel 1784 la Serenissima approvò la linea di conterminazione che fu poi definita nel 1791 con il posizionamento di 100 cippi ( i primi in terracotta sostituiti poi nel corso dell´800 con gli attuali in pietra d´Istria). La finalità di questo progetto era di definire una netta separazione giuridica e fisica tra i territori soggetti alle "acque salse" e quelli emersi, considerati terraferma. All´ interno della conterminazione vigevano leggi particolarmente severe atte a preservare il fragile ambiente lagunare. La linea di conterminazione subì con gli anni molti aggiustamenti dovuti al modificarsi del territorio lagunare, sia per cause naturali che per l´intervento dell´uomo. Dei 100 cippi originali molti sono stati distrutti o rimossi, alcuni si trovano in posizioni inaccessibili altri ancora sono sepolti nel terreno. Nella zona di Giare ci sono 9 cippi, dal n° 92 al n° 100 e lungo il nostro percorso incontreremo quattro di questi ceppi, anche se il loro stato di conservazione è alquanto precario. Lo spunto per molte di queste notizie deriva dai "pannelli esplicativi" posti proprio all´arrivo in laguna e una loro veloce lettura potrà farvi apprezzare maggiormente il paesaggio che vi circonda.
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Suggerimento:
Vi consigliamo di ingrandire molto la mappa e questo per poter usufruire di tutte le fote che vi sono allegate.

DATI DEL PERCORSO

Data Gennaio 2008
Partenza Piazza Nove Martiri (Mira-Ve)
Arrivo Piazza Nove Martiri (Mira-Ve)
Lunghezza 21.2 Km
Tempo percorrenza 1 ore e 28'
Difficoltà Facile
Velocità media 14.5 Km/h
Dislivello 0
Bicicletta consigliata MTB / Citybike
% strada asfalta 54.5%
% pista ciclabile 0.0%
% sterrato 30.0%
% sentieri - tratturi 15.5%




DESCRIZIONE PERCORSO
Start: Piazza Nove Martiri
Si parte dalla Piazza Nove Martiri vicino al monumento dedicato ad Umberto I e al ponte pedonale in ferro e legno datato 1862.
Attraversiamo il ponte alla nostra destra e subito dopo svoltiamo a sinistra per Via Argine Destro Nuovissimo.
La strada si presenta dritta e ci porterà dopo circa 2 Km. ad incrociare Via Sanbruson.

Incrocio Via Sanbroson: 1.96 Km.
Giunti in Via Sanbruson giriamo a sinistra e attraversiamo il ponte, quindi, svoltiamo a destra per Via Argine Sinistro Nuovissimo.
Questo tratto sterrato si presenta veramente piacevole da percorrere, perché completamente immerso nella campagna.
Dopo aver percorso poche centinaia di metri sul lato opposto del canale, potrete notare i resti di quello che forse sarà stato un tempio o una Chiesa di campagna, oggi in avanzato stato d´abbandono.( ).

Bacino delle Chiuse: 2.8 Km
Dopo aver percorso circa 1 Km di sterrato, il Canale Nuovissimo si allarga in concomitanza con la presenza delle chiuse, atte a regolare il flusso d´acqua.
All´altezza delle chiuse la strada prende il nome di Via Ca´Molin che termina dopo 0.4 Km, obbligandoci a girare a sinistra per Via Maestri del Lavoro. (Asfalto)
Percorsa Via Maestri del Lavoro giriamo a destra e imbocchiamo Via I Maggio che percorreremo fino all´incrocio con la Strada Romea.

Giare di Mira: 4.6 Km
Attraversata la Romea (prestiamo estrema attenzione perché questa rappresenta il punto più pericoloso di tutto il tragitto poiché il traffico è intenso anche nei giorni festivi) ci troviamo in località Giare.
La strada, dall´omonimo nome, è asfaltata ma tranquilla e ai suoi lati potrete notare numerosi rustici che testimoniano la vocazione agricola della zona.

Via Ca´Nova: 6.3 Km.
Percorsi circa 1.7 Km imbocchiamo a sinistra Via Ca´Nove che ci porterà in riva alla laguna.

Arrivo in laguna-cippo n° 92: 7.0 Km.
Una volta arrivati in laguna, troverete anche una trattoria dove potrete rifocillarvi, e vi consiglio di leggere i cartelloni esplicativi che vi chiariranno alcuni aspetti dell´ambiente che vi circonda e non sarà tempo sprecato.
Saliamo quindi sull´argine di conterminazione dove godremo di un bel panorama di Venezia a pelo d´acqua.
Alla vostra sinistra noterete uno dei famosi cippi (n° 92), ma la cosa che subito vi salterà agli occhi sono le fila di cavane, ora tutte nuove ed uguali, che si adagino lungo gli argini sia in direzione est che sud.
Riprendiamo il percorso, sempre sopra l´argine, e ci dirigiamo a sud. Il tratturo che ora percorreremo è particolarmente curato solo nel tratto in cui vi sono le cavane mentre per il resto la presenza d´erbe alte lo rende molto difficoltoso.
Alla vostra sinistra avrete la laguna e se procedete con cautela potreste imbattervi nella tipica avifauna della barena mentre alla vostra destra si estende la campagna del Dosso di Giare.
La presenza d´erbacce, lungo il tratturo, potrebbe rendere difficile il procedere, allora scendete dall´argine e proseguite sullo sterrato che costeggia l´argine.
Dopo aver percorso circa 1.8 Km di tratturo troviamo il cippo di conterminazione n°93. ( ).
Proseguendo per circa 0.8 Km (9.5 Km.) l´argine gira a destra e dove è posto il cippo n°94.( ).

Cippo conterminazione n° 95: 10.3 Km
Alcuni tratti del tratturo ( tranne gli ultimi 300 mt. che dovete fare volenti o nolenti sull´argine) che dal cippo 94 porta al 95 li abbiamo trovati impraticabili e così si è proseguito per lo sterrato.
Una volta arrivati al cippo 95, la fittissima vegetazione e la fanghiglia presente (Il percorso l´abbiamo testato nei primi giorni di dicembre), c´impediscono di proseguire.
Probabilmente in tarda primavera o fine estate sarà possibile proseguire oltre, tuttavia tenete sempre presente di procedere con cautela e meglio se muniti d´indicazioni precise.
Il paesaggio qui sembra un po´ più selvaggio dove un silenzio armonioso circonda tutto l´ambiente.
Ritorniamo quindi al "cippo 92" (13.6 Km.) percorrendo lo sterrato a fianco dell´argine, questo ci darà modo di apprezzare maggiormente la campagna e di pedalare tranquillamente.

Via delle Belle o 100 Gombine: 17.2 Km.
Ritorniamo all´incrocio con la Strada Romea (16.0 Km.) e una volta arrivati all´altezza di Via Maestri del Lavoro proseguiamo dritti in direzione Piazza Vecchia.
Poco prima del ponte sull´idrovia attraversiamo la strada e imbocchiamo Via delle Belle o 100 Gombine ( gombina = piccolo appezzamento di terra dedicato alla coltura d´ortaggi per lo più per il consumo domestico), quindi dopo poche centinaia di metri giriamo a destra per portarci sull´argine dell´idrovia, dove giriamo a sinistra.
Percorsi 0.95 Km. ( ) incroceremo lo sterrato di Via Argine Sinistro Nuovissimo, giriamo a destra in direzione Mira.

Incrocio Via Sanbroson: 19.3 Km.
Arrivati all´incrocio con Via Sanbruson, proseguiamo dritti per Via Argine Destro Nuovissimo.

Arrivo: Piazza Nove Martiri (Mira): 21.2 Km.
Percorso tutta Via Argine Destro Nuovissimo ci ritroveremo al monumento di Umberto I e al termine del nostro percorso.

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