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Miranese

Le strade del graticolato tra Mirano, Briana e Santa Maria di Sala.


Presentazione
Il percorso ci porta a scoprire la campagna a nord ovest di Mirano, percorrendo una parte dell´argine del Fiume Muson, tranquille e suggestive stradine di campagna ed alcune vie che ricalcano quelle del decumano romano ("Cis Musonem").
Molte sono le testimonianze storiche ed artistiche che connotano il territorio che visiteremo, come a Zianigo con villa Tiepolo o la Chiesa arcipretale (con opere del Tiepolo e Mansueti) e la sua torre campanaria, oppure a S.M. di Sala con villa Farsetti (´700).
Lungo il percorso noteremo anche alcuni casolari, molti dei quali in deprecabile abbandono e una casa colonica ottocentesca che ci ricorda il film "L´albero degli zoccoli".
Il percorso non è assolutamente impegnativo tranne per quanto riguarda il tratto sulla Noalese dove bisogna prestare la massima attenzione causa la pericolosità del traffico.

DATI DEL PERCORSO

Data 2008
Partenza Parcheggio stadio di Mirano
Arrivo Parcheggio stadio di Mirano
Lunghezza 28.1 Km
Tempo percorrenza 1 ora e 53'
Difficoltà Facile
Velocità media 15 Km/h
Dislivello: salita 0.0 mt.
Bicicletta consigliata MTB-CityBike
Strada asfalta 78.0%
Pista Ciclabile 7.5%
Sterrato 12.5%
Tratturo 2.0%

Clicca per visualizzare l'altimetria percorso.

Links:

Ca´ Rezzonico: La villa di Zianigo ← → Ca´ Rezzonico: I Tiepolo ← → Ca´ Rezzonico: Visita Virtuale




DESCRIZIONE PERCORSO

START: Mirano (VE) - Km.0.0
La partenza è fissata nel piazzale dello stadio di Mirano.
Imboccata Via G.Matteotti, direzione Mirano, dopo poche centinaia di metri giriamo a sinistra per Via Don Minzioni, al termine della quale gireremo a sinistra (Via Scortegara) per raggiungere Zianigo.
Dopo circa 0.7 Km. sulla nostra sinistra possiamo notare Villa Tiepolo ( km.: 1.3) ,una delle ville più importanti del miranese, e non per le sue dimensioni ma perché appartenne ai Tiepolo, la famiglia del più rappresentativo dei pittori del settecento veneziano.
La villa, una semplice dimora di campagna a due piani, fu acquistata da Gambattista e decorata dal figlio Giandomenico .
Degli affreschi privati, in villa, rimangono solo quelli sulle sovrapporte della sala centrale del primo piano e alcuni mascheroni al piano terra, mentre le opere più significative, come "Il mondo nuovo", "La passeggiata" e "Il minuetto in villa, Pulcinella e i saltimbanchi" all´inizio del´900 furono interamente staccate e trasferite nel museo di Ca´ Rezzonico a Venezia.
La villa è proprietà privata.


Zianigo: Km. 2.5
Via Scortegara, termina nel centro di Zianigo, ( il cui toponimo sembra derivare da "Julius vicus" borgo di Giulio = Julianigus, Zulianigo), giusto all´altezza della Chiesa.
La Chiesa Arcipretale, dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria, è d´origine quattrocentesca (1440). Nel settecento fu trasformata completamente. All´interno della Chiesa sono conservate importanti pitture, tra cui una tela con La Madonna in trono e Santi opera del 1518 di Giovanni Mansueti (Venezia 1470 - 1527 ca.) e una bellissima Pala ad olio di Giandomenico Tiepolo raffigurante Sant´Antonio da Padova, Gesù Bambino e altri Santi.
Il campanile adiacente (simbolo della città) è una torre medioevale, che serviva anticamente anche da posto d´osservazione militare e faceva parte del preesistente castello carrarese, demolito nel XV secolo. Sotto gli archetti pensili, sono ancora visibili degli stemmi trecenteschi di nobili capitani.
All´incrocio con Via Varotara giriamo a destra.


Mirano Via Zinelli: 2.9 Km.
Imboccata la ciclabile sterrata noteremo a destra l´imponete sagoma dell´ospedale Mirano e giunti all´incrocio proseguiamo a sinistra in Via Zinelli.
Da qui, sino Via Luneo, inizia un tratto di strada classificata come "itinerario ciclopedonale" dove è consentita la circolazione ai pedoni e ai velocipedi con il divieto di percorrenza ai veicoli a motore (motorini e simili compresi) eccetto quelli autorizzati e aventi diritto. Tuttavia fate molta attenzione in quanto i divieti di circolazione non sono sempre rispettati.
Giunti in via Luneo proseguiamo dritti sempre per Via Zinelli la quale dopo aver passato il ponte sullo scolo Fiumetto prende il nome di Lugatti segno che siamo entrati nel territorio comunale di Salzano.
Al termine di Via Lugatti giriamo a destra (Via Zigaraga) e dopo circa 150 metri ci portiamo sul lato per imboccare Via Cavino.
In Via Zigaraga fate molta attenzione poiché è una strada ad alto tasso di traffico.


Castelliviero e Ponte Grasso sul Muson: Km. 5.0
Percorsa tutta Via Varotara (C.K. XVIII), all´incrocio con Via Desman -DECUMANUS MAXIMUS-
( Km. 3.1 - DECUMANUS MAXIMUS) , tiriamo dritti, imboccando Via Castellantico, al termine della quale giriamo a sinistra (Via Palazzone).
Dopo circa 0.3 Km. notiamo alla nostra sinistra una un interessante edificio rurale, "Il Palazzone", che stranamente sorge nel mezzo di un cardo romano, al fianco del quale sorge una chiesetta gentilizia dedicata alla Madonna Immacolata, forse risalente alla metà del ´500.
La zona è nota come Castelliviero (dal latino Castrum Ulverii), toponimo che deriva dalla presenza, in epoca romana, di una fortificazione a protezione del vicino Decumano Massimo e del ponte sul Muson.
Il borgo rurale di Castelliviero fu sede fino al 1500 del castello di Zianigo, distrutto poi dalla Repubblica di Venezia.
Proseguendo lungo Via Palazzone arriviamo al ponte Ponte Grasso (che unisce Zianigo a Salzano), e prima di attraversarlo giriamo a sinistra (strada sterrata).


Ponte "degli Armati" (in legno) sul Muson: Km. 6.5
La strada sterrata (Via Palazzone) è particolarmente bella perché costeggia il Fiume Muson, che soprattutto in questa zona conserva alcuni angoli di sicuro pregio naturalistico, e ricalca la viabilità dellâantico comune di Padova che si snodava soprattutto lungo i corsi d´acqua.
Il Muson, infatti, era uno dei confini dei possedimenti padovani che, come narrano le fonti storiche, in qualche occasione lo usarono come arma offensiva, rompendo gli argini per inondare le campagne dell´avversario.
Nel percorrere lo sterrato bisogna prestare attenzione al passaggio di qualche auto che in determinate circostanze solleva nubi di polvere assai fastidiose.
Percorriamo tutta la sterrata (1.5 Km.) fino al caratteristico ponte di legno (Ponte degli Armati) che ci permetterà di attraversare il corso d´acqua.


Incrocio Statale Noalese (C.K. XIII): Km. 9.3
Attraversato Il Muson giriamo subito a sinistra lungo un tratturo (Via Vallone) che ci porta all´incrocio con Strada delle Valli, manteniamo la destra.
Strada Valli è sterrata e dopo 250 mt. incrocia Via Valli, giriamo a sinistra e proseguiamo per circa un chilometro, quindi giriamo a sinistra imboccando Via Stretta.( tranquilla strada di campagna alberata che presenta anche un tratto di sterrato lungo circa 0.8 Km). Dopo 1.5 Km. arriviamo all´incrocio con la Strada Noalese Sud.


Briana: Km. 9.8
Attraversiamo la Noalese e proseguiamo dritti (Via Briana Centro), percorsi circa 300 mt. la strada piega a sinistra in direzione Briana centro, dove arriveremo dopo poche centinaia di metri.
La piazza di Briana è intitolata a Pietro Fortunato Calvi (Briana 15 febbraio 1817- Mantova 04 luglio 1855, più noto come Pier Fortunato Calvi), patriota italiano del 1800.
Alla nostra sinistra si può notare la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista.
Proseguiamo lungo la strada principale (Via Santa Caterina).


Via Boschi: Km. 11.1
Lasciata Briana, dopo aver percorso 1.3 Km., giriamo a destra per Via Boschi.
Questa è una strada chiusa e quindi alla fine dovremo ritornare indietro ma vale la pena di percorrerla in quanto gli ultimi 500 mt. sono sterrati e immersi nella campagna.
Ritornati in Via Santa Caterina giriamo a destra e proseguiamo fino all´incrocio con Via Rivale-Cavinello ( 13.4 Km.).


Via Zeminianella: Km. 16.8
Percorsi circa 150 mt. di Via Rivale passeremo un ponte e alla nostra sinistra noteremo il complesso del Mulino di Mazzacavallo, costruito su di un isolotto formato tra due rami del Muson, il quale anche se notevolmente rimaneggiato conserva ancora alcuni interessanti edifici d´impronta settecentesca. Anticamente il mulino apparteneva ai Tempesta signori di Noale.
Dopo altri 250 mt. gireremo a destra per Via Stradona che ci condurrà a Zeminiana all´altezza del ristorante "le Colombelle" ( Km. 14.5), dove gireremo a sinistra imboccando Via Sant´Angelo (C.K. XI).
Dopo 1.4 Km. arriviamo a Sant´Angelo, (incrocio con Via Desman ), giriamo a destra, in direzione Camposampiero fino ad incrociare (alla nostra sinistra) Via Zeminianella.


Via Noalese-Santa Maria di Sala: Km. 19.0
Via Zeminianella (KARDO TIRTIUS - C.K. X) rappresenta uno dei tanti esempi di strade nate sul tracciato del decumano.
Dopo aver percorso 0.7 Km ci troviamo ad incrociare Via Gaffarello, proseguiamo diritti e dopo 0.2 Km sulla nostra destra notiamo la presenza di un rustico abbandonato.
Al km. 1.3 Via Zeminianella termina e inizia Via Masi che ci porterà all´incrocio con la Strada Noalese.


Veternigo: Km. 23.2
La Strada Noalese è il tratto più pericoloso del percorso e bisogna prestare la massima attenzione.
Dopo poche centinaia di metri, a destra, è possibile percorrere la strada parallela che serve la zona artigianale, più sicura ma non pista ciclabile.
La Strada Noalese, dopo 1.4 Km. piega decisamente a sinistra, ma noi proseguiamo dritti in direzione S.Maria di Sala (Via Cavin di Sala -S.D. II) e dopo circa 200 mt. sulla sinistra si nota villa Farsetti ( Km.:20.6) che s´inserisce in un ambiente agricolo e ricalca nello schema le dimore degli imperatori romani.
"La villa, fatta costruire nel´700 dall´abate Filippo Farsetti sul luogo del precedente palazzo dei Sala, è ornata con trentotto colonne provenienti dal Tempio della Concordia di Roma, ottenute grazie all´intercessione di Papa Clemente XIII (Carlo Rezzonico).
La villa era arricchita da un meraviglioso giardino, da un orto botanico di considerevole estensione ed interesse, cedraie, serre, boschetti ed un labirinto.
Su una collinetta, vi era un tempietto che raffigurava le terme romane.
Il Farsetti fece costruire anche un ampio terrapieno (anch´esso ovale) che circondò con un filare di tassi sagomati ad arco a richiamare un anfiteatro romano.
Di tutte queste opere, rimangono oggi il palazzo centrale, la foresteria, due serre d´agrumi e la scuderia. (fonte: Istituto Regionale Ville Venete)"
Attraversiamo il centro di S.M. di Sala e alla successiva rotonda proseguiamo dritti in direzione Mirano portandoci nella pista ciclabile a destra.
Dopo 700 mt la pista ciclabile finisce (incrocio con Via Barbato ), giriamo a sinistra (KARDO QUARTUS - C.K. XV) per Via Cavin di Sala 390-396.
Percorsi altri 1.4 Km. arriviamo a Veternigo, (dal latino Vetervicus), all´incrocio con Via Desman (Strada Decumano Massimo).
A Veternigo c´è da segnalare il bassorilievo quattrocentesco della "Madonna col Bambino e San Giovannino", di provenienza padovana, conservato nella Chiesa dedicata a San Silvestro.


Via Scortegaretta: Km. 26.4
Attraversiamo Veternigo e percorriamo tutta Via Desman sino a Zianigo.
Dopo 2.2 Km giungiamo all´incrocio con Via Voratora, proseguiamo dritti e dopo 0.6 Km. giriamo destra per Via Contarini (C.K. XIX) (), dove noteremo subito alla nostra destra un rustico.
Al termine di Via Contarini, giriamo a sinistra per Via Scortegaretta.


Fine percorso (Piazzale stadio Mirano): km. 28.1
Imboccata Via Scortegaretta, la percorriamo per 0.6 Km. e quindi giriamo a destra per una stradina sterrata che ci porterÅ all´incrocio con Via Scortegara.
Attraversiamo la strada e giriamo a sinistra, direzione Mirano (pista ciclabile), e quindi dopo 0.5 Km. deviamo a destra per Via Don Minzoni al termine della quale giriamo a destra in direzione piazzale stadio dove il nostro percorso termina.