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Miranese

A nord di Zianigo
Lungo le strade del Decumano e le rive del Muson

Presentazione
Mappa e descrizione

PRESENTAZIONE:
Percorso breve, che potrebbe rivelarsi impegnativo se la manutenzione delle rive del Muson Vecchio fosse scarsa (erbe molto alte che in alcuni punti costringono a procedere a piedi) e per la presenza di un cancello (al ponte Grasso) che il più delle volte è chiuso e quindi deve essere scavalcato ( altezza minima circa 80 cm).
Il resto del tragitto è molto semplice ma dobbiamo prestare attenzione al traffico lungo le strade asfaltate del decumano, perché quasi tutte, prive di ciclabile.
Il percorso è caratterizzato dal 48% di sterrato/tratturi e dal 47% di asfalto, quasi inesistenti i tratti di ciclabile.
La raccomandazione principale è quella di rispettare le zone in cui transitate, soprattutto quelle lungo le rive del Muson, dove è bene seguire i sentieri già "tracciati" e non lasciare rifiuti.
Partenza da piazza Tiepolo di Zianigo,frazione di Mirano.
Zianigo, il cui toponimo sembra derivare dal nome latino Iulianus, (probabilmente un proprietario terriero romano) presenta spunti storici molto interessanti, a partire dalla Chiesa Arcipretale (1440), all'interno della si trovano alcune opere di Giandomenico Tiepolo, tra cui una bellissima pala a olio raffigurante "Sant'Antonio Padova, Gesù Bambino e altri Santi" e sul soffitto il grande affresco della "Natività di Maria".
La torre campanaria è costituita da una delle torri del castello carrarese, demolito nel XV secolo, dove sotto gli archetti pensili, sono ancora visibili degli stemmi trecenteschi di nobili capitani. La torre carrarese è il simbolo della frazione.
A Zianigo sono presenti alcune ville venete tra le quali la Villa Tiepolo, semplice dimora di campagna acquistata da Giambattista e decorata dal figlio Giandomenico, “Villa Bianchini Angeloni” (nota anche come 1^ Maggio del XVIII sec., di recente sottoposta a restauro e parzialmente aperta al pubblico), che contiene un pregevole affresco del Tiepolo, “Il Merito e la Fama”.
Nel centro della frazione troviamo Villa Venier-Trevisan, rimaneggiata e in completo stato d'abbandono.
Nella piazza, a fianco della Chiesa, si trova il monumento ai caduti e l'alza bandiera, entrambi risalenti al 1921.

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DATI DEL PERCORSO

Data Agosto 2014
Partenza Zianigo, piazza Tiepolo
Arrivo Zianigo, piazza Tiepolo
Lunghezza 11.5 Km.
Tempo percorrenza 51'
Difficoltà Media
Velocità media 13.5 Km/h
Dislivello 0
Bicicletta consigliata MTB
% strada asfalta 46.7%
% pista ciclabile 5.0%
% sterrato 18.8%
% sentieri - tratturi 29.6%






punto unoPartenza: Zianigo - Piazza Tiepolo
Si parte da piazza Tiepolo, dove possiamo agevolmente parcheggiare l'auto.
Nella piazza oltre al monumento ai caduti risalente al 1921, possiamo trovare anche “archeologia tecnologica” rappresentata da una delle rare cabine telefoniche ancora esistenti. Usciti dal parcheggio, giriamo a dx e proseguiamo diritti.
Percorsi pochi metri, alla sx si nota la sagoma di villa Venier-Trevisan, in evidente stato di abbandono e degrado.
Lasciata villa Venier, per raggiungere il parco 1^ Maggio con la pista ciclabile, dobbiamo portarci sul lato opposto.

punto dueParco pubblico 1^ Maggio: 0.5 Km3
Arrivati al cancello del parco, entriamo, molto adagio per la presenza di pedoni, e percorriamo tutto il viale sino al cancello che ci separa dal retro di villa Bianchini. Subito abbiamo la conferma che l'edificio è in pessimo stato di conservazione. Torniamo indietro e subito giriamo a dx per uscire dal parco.
Arrivati in via Scortegara, giriamo ancora a destra e dopo pochi metri, imboccando una strada sterrata, (punto tre0.95 Km.), per raggiungere l'ingresso principale di villa Bianchini dove abbiamo più evidente il totale stato di degrado in cui si trova l'edificio.

punto quattroCiclabile di Via Scortegara: 1.8 Km
Lasciamo la villa e una volta arrivati in Via Scortegara proseguiamo dritti e dopo poche centinaia di metri, a sx, si nota villa Tiepolo, che possiamo ammirare solo da fuori in quanto proprietà privata. Superata villa Tiepolo, arrivati al semaforo, giriamo a sx per percorrere il tratto di "ciclabile" di Via Scortegara, terminata la quale ci troviamo in via Scortegaretta ( punto cinque 2.16 Km.), dove giriamo a destra.


punto seiPonte sul Muson: 2.7 Km
Al termine di via Scortegaretta, dopo un brevissimo tratto di sterrato, troviamo il ponte di legno. Passiamo sull'altra sponda e giriamo a sx per imboccare il tratturo lungo il Muson.
In condizioni normali, ossia con le rive e il trattura ben curati, questa è la parte più bella del percorso che vale la pena di percorre a piedi ammirare il panorama della campagna miranese. Purtroppo è molto facile che gli ultimi 2 Km del tratturo siano caratterizzati da erbe alte che rendono difficoltosa la pedalata e in alcuni punti ci costringe a scendere dalla bici.
Se non avete lo spirito dell'esploratore pronto a tutto, conviene tornare indietro.
Dopo aver percorso circa 1,8 Km il tratturo piega a sx e se l'erba è ancora alta, potete scendere nel sentiero alla vostra dx, generalmente ben tenuto in quanto parte del parco di una nota azienda di Salzano, che vi porterà comunque al Ponte Grasso.

punto 7Ponte Grasso : 5.6 Km
Al termine del tratturo lungo il Muson, ci troviamo di fronte ad un cancello che non possiamo aprire in quanto provvisto di lucchetto e dobbiamo gioco forza "scavalcare" con al seguito la bici.
Il cancello non è molto alto, circa 80 cm, ma prima di intraprendere il percorso, verificate se siete in grado di "superarlo" e farlo superare alla vostra bici altrimenti non vi resterà che tornare sui vostri passi.
Passato il cancello, attraversiamo il ponte Grasso e subito imbocchiamo a dx la strada sterrata, lungo le rive del Muson, sino al ponte degli Arditi.

punto 8Ponte degli Arditi: 7.0 Km
Lo sterrato lungo le rive del Muson non è "pista ciclabile" e quindi fate attenzione alle auto, poche in verità, che possono essere presenti. (In estate, l'incontro con un'auto significa polvere a non finire). Arrivati al ponte degli Arditi lo sterrato finisce.
Giriamo a sx, in via Mazzan, il XVII cardine a oriente del cardine Massimo (C.K. XVII), strada dritta tipica del decumano.
Deviazione: Percorse poche centinaia di metri, sulla sinistra si nota un sentiero (punto nove 7.5 Km.) che ci porterà sullo sterrato lungo il Muson, dove una volta arrivati torneremo indietro.
Vi suggerisco questa breve deviazione poiché il sentiero scorre tra gli alberi ed è particolarmente suggestivo. Tornati in via Mazzan giriamo a sx e proseguiamo sino all'incrocio con Via Desman.

punto dieciVia Desman: 9.7 Km.
Via Desman è il "Decumanus Maximus" del graticolato romano.
Attraversato il decumano massimo, imbocchiamo via Bollati, proseguimento del XVII cardine a oriente del cardine Massimo (C.K. XVII).
Percorsi circa 0.7 Km ( punto undici 10.5 Km. ) giriamo a sx in via Varotara che ci porterà al punto di partenza. In questo tratto di strada, a sx, si trova la barchessa di una villa Brancaleone andata perduta

punto unoFine: Zianigo - Piazza Tiepolo 11.5 Km.
Lasciata la barchessa Brancaleone, proseguiamo dritti, seguendo via Varotara che ci porterà al punto di partenza.
Parcheggiata la bicicletta vale la pena di visitare quel "piccolo museo" costituito dall'Arcipretale dedicata alla Natività di Maria.

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